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“Morto dal Vivo” al Margot dedicato a De Andrè

Sabato 12 il cantautore Eugenio Rodondi canterà i brani di Fabrizio De Andrè, secondo il format di “Morto dal Vivo”, ideato e condotto da Puso.
Ingresso libero per i possessori di tessera Arci.

Eugenio Rodondi canta De Andrè a "Morto dal Vivo"
Eugenio Rodondi

Sabato 12 gennaio al Circolo Arci Margot di via Donizetti 23 a Carmagnola è in programma dalle 21:30 una serata all’insegna della musica, con l’evento “Morto dal Vivo”.

La formula dell’evento è semplice e accattivante: un artista vivente canta le canzoni di un grande artista scomparso. In questo caso Eugenio Rodondi canterà Fabrizio De André.
Il mondo è zeppo di cantautori. Purtroppo sono vivi, per cui non ottengono il successo meritato. Per questo, i più grandi autori del momento, canteranno per voi le canzoni dei grandi del passato che, fortuna vuole per loro, sono oramai trapassati”, è la simpatica presentazione dei ragazzi del Margot.

Il presentatore dell’evento sarà Puso, cantautore, autore, monologhista e regista, sulla scena da più di dieci anni.
Nel 2010 ha vinto il primo premio del Buskers Festival “Pelago on the Road” e iniziato a girare l’Italia con il suo spettacolo satirico dal titolo “Solo seminando molto potrò sperare di essere colto”.
La sua “Canzone Moscia” gli è valsa il terzo premio al Festival della canzone comica sul palco dello Zelig di Milano. Finalista della prima edizione del premio Buscaglione, è stato invitato, tra le altre cose, a esibirsi al Collisioni Festival e ad Arezzo Wave.
Nel 2016 inventa e presenta “Morto dal Vivo”, uno spettacolo in cui gli artisti contemporanei si cimentano in un tributo ad un autore morto che è stato loro d’ispirazione.

L’artista della serata è Eugenio Rodondi, cantautore nato a Collegno, la cui timbrica è in maniera impressionante simile a quella di Fabrizio De Andrè.
Rodondi, poco più che bambino, scopre la canzone d’autore e se ne appassiona, con un’intensità e un’attenzione per i dettagli che caratterizzano anche i suoi brani.
A partire dal 2011 la sua presenza sulla scena cantautorale torinese si fa via via più significativa. Il 2012 è l’anno del primo album ufficiale: “Labirinto”, registrato con la supervisione di Gigi Giancursi e Cristiano Lo Mele (Perturbazione). L’album esce nel novembre 2012, confezionato in un digipack illustrato da Irene Bedino.

Nel 2013 Rodondi entra in contatto con Phonarchia Dischi, dando vita ad una collaborazione per il suo secondo album, ”Ocra”. Si avvale della produzione artistica di Nicola Baronti e vede la luce nel febbraio 2015. Questo lavoro segna una svolta nella produzione di Eugenio: alle sonorità della canzone d’autore, si aggiunge l’apporto di una Band ed è la scoperta dei ritmi e dei timbri elettronici e “black”.
Ocra viene accolto con entusiasmo dal circuito indipendente italiano e, con più di 40 date in tutta Italia, accresce l’interesse del pubblico per le canzoni di Rodondi.

L’inizio del 2016 porta con sé l’incontro con la casa di produzione Dewrec, le Finali del Premio De Andrè, e il ritorno in studio per nuove registrazioni.
Il 26 ottobre 2017, per Phonarchia Dischi, esce “D’un tratto”, il terzo lavoro in studio, che viene presentato al Jazz Club di Torino e proposto live nei principali club italiani con la tournèe #Tuseguimichiomiperdo, prodotta da Dewrec.

L’ingresso alla serata “Morto dal Vivo” è libero per i possessori di tessera Arci.

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