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Ancora in corso le ricerche per recuperare la sonda spaziale TSV-2

Ufficialmente “missing” la sonda della missione Stardust Gamma Ray. Continuano le ricerche nell’astigiano; prevista una ricompensa per chi la ritrova o fornisce informazioni utili.

sonda PVI Carmagnola 2018Esito negativo sia da terra sia in volo, finora, per la ricerca della sonda TSV-2, la “cacciatrice di polvere di  cometa” della missione spaziale Stardust Gamma Ray.

I responsabili del progetto Turin Space Activity propendono per proseguire ed estendere le ricerche, anche se a dieci giorni dal lancio la sonda risulta ufficialmente “missing” (mancante).

La sonda, decollata sabato 28 luglio alle ore 13,25 da Carmagnola Ca’ Matilde, è stata seguita dal centro controllo missione sino all’ultimo punto teletrasmesso dalla radiotelemetria di bordo a 31500 metri circa sulla verticale di Villanova (AT), congiuntamente al segnale del GPS che trasmetteva la posizione ogni cinque minutidichiarano da Turin Space Activity– In questa fase la sonda doveva essere ancora in salita, con il pallone al massimo della sua espansione: aveva già aperto e richiusi i portelli (i segnali trasmessi lo testimoniano) dopo aver presumibilmente catturato le particelle della cometa, scopo primario della missione“.

La salita si è ancora protratta per qualche centinaio di metri. Successivamente il pallone, raggiunto il massimo della dilatazione, è esploso, facendo cominciare la discesa verso terra a una velocità di 230/250 km orari (a quella altitudine la densità dell’aria non permette ancora al paracadute di essere efficace). Fin qui, tutto come da programma pianificato.

Da questo momento sono stati trasmessi altri cinque rilevamenti con il GPS, distanti tra loro circa 4 km, salvo l’ultimo che dista da quello precedente meno di un chilometro, esattamente sulla verticale di Settime (Asti) ma senza la quota altimetrica, il che farebbe pensare a un’avaria del sistema di trasmissione.
Va ricordato che, nella fase di atterraggio sulla zona di Asti, intorno alle ore 15, era in corso un violento temporale, con una massa nuvolosa decisamente importante e una copiosa attività elettrica. Quindi non si sono più avuti segnali.

La sonda risulta atterrata (e non precipitata), secondo il protocollo aeronautico “missing”, ovvero mancante, e non è persa“, fanno sapere dal Controllo Missione.

La zona interessata dalle ricerche è a nord di Asti, più precisamente ad est di Settime, punto dell’ultimo segnale GPS, nell’area compresa tra Sessant, Meridiana, Frinco e Portacomaro.
Un’area di circa trenta chilometri quadrati, dove la sonda potrebbe essere atterrata, probabilmente in una zona boschiva abbastanza impervia.

La TSA invita chi eventualmente potesse fornire notizie a mettersi in contatto via email a rb.ilcarmagnolese@gmail.com oppure contattando il responsabile di missione Roberto Aliberti al numero 329-4947398. Si offre ricompensa a chi fornirà notizie determinanti  per il ritrovamento.
Continuano tuttavia le ricerche specialmente in volo, con campo base d’appoggio all’Aviosuperficie Astigiana di Castello di Annone (Asti).

Questa la descrizione della sonda: di forma sferica, un po’ più grande di un pallone da calcio, di colore dorato, attaccata ad un paracadute di colore rosso tramite un cavo azzurro con, all’estremità, parti di lattice bianco di cui era fatto il pallone stratosferico.

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