Si torna a viaggiare, in aumento le richieste di visto per l’Australia

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Anche nel Carmagnolese è boom di prenotazioni per viaggi e vacanze. Il visto non preoccupa: scelte numerose mete esotiche, tra cui l’Australia e l’Estremo Oriente.

visto australia
Una vista di Sydney, in Australia

Dopo due anni di restrizioni e paure a causa della pandemia da Covid-19, torna anche nel Carmagnolese la voglia di andare in vacanza e viaggiare, sia nelle tradizionali località di villeggiatura estiva sia partendo per mete più lontane ed esotiche, per le quali sono richiesti visto e (spesso) vaccinazioni: tra queste l’Australia, oltre a Sudamerica ed Estremo Oriente.

L’aumento di spostamenti verso il mare, in primis la Liguria, o la montagna, nelle vallate alpine cuneesi o torinesi, è chiaramente visibile sulle principali strada all’inizio e alla fine di ogni weekend, così come nelle stazioni, dove sono stati anche previsti treni aggiuntivi per la stagione estiva.
A Carmagnola è anche (relativamente) più facile trovare parcheggio in città, anche al mercato del sabato.

Per quanto riguarda invece le località estere ed esotiche, il trend è stato segnalato nelle ultime settimane da parte di alcune delle più rinomate agenzie di viaggio del territorio e viene confermato anche dai principali tour operator.

Incide, sicuramente, la presenza di minori restrizioni legate al Coronavirus in gran parte dei Paesi del pianeta, anche se è sempre consigliabile verificare gli ultimi aggiornamenti ufficiali pubblicati sul sito Viaggiare Sicuri, curato dal Ministero degli Esteri in coordinamento con le ambasciate d’Italia nel mondo.

Sullo stesso portale è possibile anche informarsi in merito alle eventuali criticità presenti, nonché sui requisiti da rispettare per essere ammessi senza preoccupazioni alla frontiera (o all’arrivo in porto o aeroporto): da possibili vaccinazioni a limiti doganali, fino alla necessità di visto, richiesto in quasi tutti gli Stati al di fuori dell’Unione Europea.

Questo è uno dei motivi per i quali occorre pianificare per tempo viaggi e vacanze all’estero, soprattutto verso le mete più lontane: occorre conoscere e rispettare i requisiti previsti per il visto di ingresso nonché tenere conto delle tempistiche necessarie per la loro emissione.

Destinazione Australia e visti: informazioni utili

Come detto, l’Australia è una delle mete più trendy dell’anno, nonostante la distanza e i tempi necessari arrivare -letteralmente- dall’altra parte del mondo: occorre infatti contare in media 22 ore di volo, oltre ad eventuali soste dovute a scali intermedi.

Da febbraio 2022 è di nuovo possibile recarsi in Australia sia per lavoro che per studio o svago, pur essendo ancora in vigore alcune misure anti-contagio.

Per viaggiare in Australia è obbligatorio richiedere un visto, la cui domanda in questo periodo va presentata per tempo, in quanto il Dipartimento per l’immigrazione è sovraccarico e impiega più tempo a elaborare le numerose pratiche. L’ideale è farne già richiesta prima del momento della prenotazione del viaggio.

I viaggiatori di ogni tipologia -inclusi quindi quelli business- e di ogni età sono obbligati ad avere il visto sul proprio passaporto per poter accedere in Australia, che viene controllato già alla partenza dall’Italia, in genere al check-in aeroportuale.

La durata è di 12 mesi, con ingressi illimitati della durata massima di tre mesi consecutivi ciascino, sia per i visti ETA che per la tipologia eVisitor, la più pratica e richiesta. Entrambi permettono di recarsi nel Paese in vacanza, per fare visita a familiari o seguire un corso di studio, ad esempio della lingua inglese.
Non è invece ammesso svolgere attività lavorative o di volontariato (se al posto di dipendenti retribuiti) né vendere beni o servizi ad aziende o consumatori australiani.

Al momento della richiesta di visto di ingresso saranno anche verificate sia l’assenza di debiti con lo Stato australiano nonché la disponibilità economico-finanziaria necessaria a pagare il soggiorno e il viaggio di ritorno nel proprio Paese.

Se si viaggia per svago, da soli o in famiglia, una volta ottenuto il visto è il momento di programmare al meglio il proprio viaggio in Australia, a seconda anche di budget e tempo a disposizione.

Vi sono località eccellenti sia per le escursioni in barca a vela tra isolotti tropicali sia per fare surf cavalcando le onde dell’Oceano. Ma l’Australia non è solo mare: si va dalla foresta tropicale del Top End al deserto rosso del Red Centre fino alle montagne delle Flinders Ranges e alla Great Ocean Road di Melbourne, dove ammirare paesaggi mozzafiato e spettacolari. Nel sub-continente australiano è anche possibile andare alla scoperta della cultura aborigena, nonché vivere esperienze a fianco dei canguri, gli animali-simbolo di queste terre.

Per gli appassionati di sport, infine, non va dimenticata la grande passione degli Aussie per il rugby -in varie versioni (a sette, a tredici e a quindici, ovvero Sevens, League e Union), anche se gli sport più popolari risultano essere il cricket e il football australiano, versione locale del più noto football americano.
Sicuramente, mentre si è in Australia, almeno uno di questi match deve essere visto, per poter dire di aver vissuto davvero a fondo questa straordinaria esperienza di viaggio.