Molino Chiavazza prepara l’insediamento a Carmagnola

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Recuperata l’area ex Teksid Ghisa, inclusa la linea ferroviaria, il Molino Chiavazza partirà con il nuovo impianto produttivo a Carmagnola: prevista la creazione di una ventina di nuovi posti di lavoro.

Molino Chiavazza Carmagnola
L’azienda Molino Chiavazza di Casalgrasso sta recuperando l’ex stabilimento Teksid Ghisa di Carmagnola, per insediare un nuovo polo produttivo (foto di Francesco Rasero – Il Carmagnolese)

«Il futuro del trasporto merci passerà dalla ferrovia sulle grandi distanze, e dal trasporto su gomma a basso impatto ambientale (ibrido o elettrico) sulle brevi distanze attorno alle grandi città metropolitane. La città di Carmagnola, per strutture già esistenti (autostrada, tangenziale, ferrovia) e soprattutto per posizione geografica, potrebbe ambire ad un ruolo centrale nella nell’area del nord-ovest italiano per tutto il settore logistico».

Con queste parole Luigi Chiavazza, amministratore delegato dell’azienda di farine Molino Chiavazza, nata a Casalgrasso nel 1955, oggi tra le principali realtà di settore a livello nazionale, spiega la scelta di investire nella rinascita dell’area ex Teksid Ghisa a Carmagnola.

Procede la riconversione dell’area ex Teksid Ghisa di Carmagnola

«Il sindaco Gaveglio e l’Amministrazione comunale hanno ben compreso queste potenzialitàaggiunge- È stato dunque più facile lavorare insieme per porre le basi di questo importante progetto di sviluppo economico e industriale».

L’azienda Molino Chiavazza, dopo aver acquistato un’area di oltre 110 mila metri quadrati di terreno un tempo occupati dalle fonderie della ghisa per andare a realizzarvi un nuovo stabilimento produttivo, si sta ora impegnando a fondo anche nel rimettere a norma e riattivare il troncone ferroviario che entra nell’ex Teksid, a doppio binario.

Molino Chiavazza si insedierà nell’area ex Teksid

«Inizialmente metteremo in funzione un nuovo impianto produttivo di scarico grano, successivamente si procederà nel nuovo impianto di macinazione, che affiancherà i nostri impianti già attivi a Casalgrasso e ad Andezeno -conclude Chiavazza- A pieno regime si prevede l’assunzione di 15/20 maestranze, ma la speranza e che questi numeri possano crescere contestualmente ai nostri investimenti».

L’iniziativa è stata accolta con soddisfazione dalla Giunta cittadina: «Come altri, anche questo progetto significa sviluppo per il nostro territorio, con possibile aumento dei posti di lavoro: ovviamente ringraziamo tutte le aziende private che investono e che credono nello sviluppo del nostro territorio».

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