Carmagnola: nuova area per i pannolini vicino all’eco-centro

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Il nuovo servizio annunciato dall’assessore Pampaloni: “smaltire i pannolini non sarà più un costo per le famiglie”. Il via da marzo, con tessera da ritirare in municipio per ogni bambino da 0 a 30 mesi.

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L’area per il conferimento dei pannolini sorgerà a fianco dell’ecocentro di via Monteu Roero

Come fare a ridurre la spesa sostenuta dalle famiglie con bambini piccoli per lo smaltimento dei pannolini?
Se lo è chiesto l’assessore all’igiene urbana, Massimiliano Pampaloni, dopo aver stimato in circa 600-800 euro l’aggravio in bolletta rifiuti dovuto ai figli da zero a 30 mesi.

«Abbiamo scartato, perché troppo costosa, l’ipotesi di attivare una raccolta porta-a-porta specifica per i pannolini, dando un contenitore ad hoc a ciascuna famiglia –spiega Pampaloni– La soluzione è stata quindi quella di allestire una piccola area, a fianco dell’eco-centro di via Monteu Roero, dove sarà possibile portare i pannolini a costo zero».

Come funzionerà? Ogni famiglia, a partire dall’11 marzo, dovrà recarsi all’Ufficio Politiche sociali (negli orari di apertura: lunedì, mercoledì e venerdì 9-12) e richiedere una tessera a nome del bambino. La tessera durerà 30 mesi dalla data di nascita e potrà essere usata dai genitori o altri parenti.

Quindi i pannolini andranno portati in via Monteu Roero, in sacchi trasparenti per consentire il controllo da parte dell’operatore addetto, e gettati nell’apposita pressa.

La struttura sarà presidiata, per garantire che vengano buttati solamente i pannolini. L’apertura sarà, per ora, di tre mezze giornate a settimana: una mattina, un pomeriggio e il sabato mattina.
Il progetto ha ottenuto l’approvazione di Asl, Città Metropolitana, Consorzio Chierese per i Servizi e Arpa.

Il costo sostenuto dalle casse comunali sarà di poco più di 10 mila euro per l’allestimento a norma dell’area e di circa 10-15 mila euro all’anno di smaltimento dei pannolini raccolti e l’affitto della pressa, oltre al costo del personale.
«Anche in questo caso, come per lo spazzamento manuale in centro, andremo ad assumere una persona oggi disoccupata -conclude l’assessore- Per le famiglie si tratterà di un sostegno economico concreto, sorta di “bonus bebè” sotto forma di mancata spesa».