Deposito nucleare, in corso il seminario per il Piemonte. Oggi tocca a Carmagnola

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Proseguiranno per tutta la giornata di oggi i lavori del seminario di Sogin dedicato al Piemonte per individuare la localizzazione del futuro deposito nucleare nazionale. Alle 10:45 l’intervento del sindaco di Carmagnola, Ivana Gaveglio: la diretta streaming. Ieri ha parlato l’ex primo cittadino Gian Luigi Surra, come portavoce di Coldiretti Torino.

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L’intervento dell’ex sindaco di Carmagnola Gian Luigi Surra, quale portavoce di Coldiretti, durante la sessione dedicata al Piemonte del seminario nazionale sul deposito nucleare nazionale, organizzata online da Sogin

Sono in corso i lavori della sessione dedicata al Piemonte del seminario nazionale organizzato da Sogin all’interno del percorso di individuazione del sito che ospiterà il futuro deposito nucleare nazionale.

Nella giornata di ieri, lunedì 15 novembre, la seduta si è aperta con i saluti istituzionali e un’introduzione a cura dell’Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione (ISIN). Sono poi seguiti altri interventi da parte dei tecnici Sogin.

Deposito nucleare nazionale, Carmagnola ha presentato le osservazioni

Tra i vari interventi da parte degli stakeholder locali, tutti a ribadire le svariate ragioni di opposizione al progetto da parte dei diversi territori coinvolti, ha preso la parola anche l’ex sindaco carmagnolese Gian Luigi Surra, nella veste di portavoce Coldiretti della Provincia di Torino.

Nell’individuare i siti, non sono stati prese in considerazione, come criteri di esclusione, la tutela delle produzioni agricole e la sicurezza alimentare -ha esordito Surra- Ma, proprio sotto questo profilo, i siti individuati nella Provincia di Torino non sono idonei, in quanto sede di coltivazioni e allevamenti di qualità“.

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Entrando nel merito, l’ex sindaco ha definito “anacronistico” il fatto che sia stato utilizzato il solo parametro delle produzioni DOC, DOP o IGP. “In ogni caso tutta l’area del deposito rientrerebbe nell’area della DOP della tinca dorata di Poirino, anche se non ve ne è traccia nell’analisi preliminare fatta da Sogin -ha sottolineato, riferendosi al sito di Casanova- Senza ovviamente dimenticare le altre eccellenze agroalimentari del territorio, dal peperone al salame di giora, dall’asparago al coniglio grigio di Carmagnola“.

In chiusura del proprio intervento, Gian Luigi Surra ha ripreso anche i criteri di esclusione naturalistici e idrogeologici relativi, ricordando come in molti punti dell’area di Casanova la falda sia affiorante: “basta scavare una buca un paio di metri di profondità e, nel giro di poche ore, si riempie di acqua“.


La sessione di lunedì 15 novembre del seminario nazionale Sogin, dedicata al Piemonte

Gli altri interventi hanno visto la presenza di diversi esponenti dell’Alessandrino e del Canavese, tra cui il sindaco di Chivasso, ovvero le altre aree del Piemonte oltre a Carmagnola in cui sono presenti siti ritenuti al momento “potenzialmente idonei” a ospitare il deposito delle scorie nucleari.

Non sono mancate le polemiche dirette, tra cui quella esplicita dal sindaco di Castelletto Monferrato, Gianluca Colletti, nei confronti delle modalità di consultazione: “Erano stati promessi incontri pubblici sui territori, che non sono mai stati organizzati -ha esordito- Chi ha organizzato questo seminario online ha una grande responsabilità nei confronti della Democrazia. E la scusa del Covid non regge“.


La diretta streaming di oggi, martedì 16 novembre 2021

Oggi alle 10:45 è quindi in calendario l’intervento del sindaco di Carmagnola, Ivana Gaveglio, che parlerà anche nel ruolo di portavoce del Comitato “No al deposito” carmagnolese, per ribadire ancora una volta le tante ragioni di opposizione alla scelta dei terreni a nord di Casanova, sul confine con Poirino, riassumendo (nei 10 minuti concessi dagli organizzatori) le principali motivazioni e osservazioni già presentate ufficialmente nei mesi scorsi.

I lavori saranno conclusi dal direttore di Sogin, Fabio Chiaravalli, con un sunto di tutti i rilievi tecnici ricevuti da Enti, Associazioni e cittadini del Piemonte e alcune prime contro-deduzioni. Qui le sue slide.

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