Ospedale unico Asl TO5, torna in valutazione anche l’ipotesi Cambiano

2014

Per la realizzazione del nuovo ospedale unico dell’Asl TO5, torna in pista anche l’area dell’ex parco veicoli inefficienti nel Comune di Cambiano. L’opposizione candida anche l’area Elia.

ospedale unico cambiano
Visuale dall’alto dell’area del Comune di Cambiano candidata come sede del nuovo ospedale unico dell’Asl TO5

Cambiano torna in pista come possibile location per l’ospedale unico dell’Asl TO5, affiancandosi ai siti di Villastellone (ex Stars) e Cenasco-Vadò, tra Moncalieri e Trofarello, oggetto di una recente perizia da parte del Politecnico di Torino i cui esiti sono stati commentati in modo controverso.

In accordo con i Comuni del Chierese abbiamo ripresentato la proposta di realizzare il nuovo ospedale unico dell’Asl TO5 nell’area chiamata “Ex parco veicoli inefficienti” –annuncia il sindaco Carlo Vergnano- É una zona che presenta numerosi punti di forza perché è vicina all’autostrada e potrebbe permettere un doppio accesso alla struttura“.

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Altri vantaggi che presenta la zona sono la posizione centrale rispetto ai Comuni dell’Asl TO5 e l’assenza di problemi dal punto di vista idrogeologico.

Per quanto riguarda le criticità, invece, è presente nell’area un fabbricato con copertura in MCA (materiali contenenti amianto) che andrebbe bonificato. Al momento l’area è in corso di valutazione da parte della Regione Piemonte.

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Intanto, attraverso una mozione, i due gruppi di minoranza Il Centro per Cambiano e Vento di Cambiamento hanno presentato una loro proposta: “Il nostro Comune ha due aree idonee allo scopo: l’area Elia (ex Besenzoni e Ferraresi) e l’Ex parco veicoli inefficienti, ad oggi di proprietà del demanio. É opportuno che vengano proposte entrambe all’esame della Commissione tecnica e dell’Assemblea dei sindaci per avere maggiori possibilità che la scelta ricada sul Comune di Cambiano –propongono i consiglieri di opposizione- La scelta delle nostre aree non comporterebbe alcuno spreco di terreni agricoli di pregio, consentendo un approccio corretto e puntuale sul tema della sostenibilità ambientale, cosa secondo noi di primaria importanza nella realizzazione di opere pubbliche”. 

Non tarda ad arrivare la risposta del sindaco sulla proposta delle minoranze: “L’area Elia non rientrava tra quelle candidate e non è idonea perché sorge in un punto in cui la viabilità non è adatta“. 

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