Ivana Gaveglio, cinque anni alla guida di Carmagnola: bilanci e prospettive

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Intervista a tutto campo a Ivana Gaveglio, al termine del suo primo quinquennio: il sindaco di Carmagnola ripercorre le scelte fatte e pensa al futuro.

Ivana Gaveglio Carmagnola
Ivana Gaveglio, sindaco uscente di Carmagnola: in un’intervista a “Il Carmagnolese” traccia un bilancio del suo quinquennio alla guida della città e parla del futuro, in vista delle elezioni autunnali

Al termine del proprio primo mandato alla guida di Carmagnola, il sindaco Ivana Gaveglio traccia un bilancio del quinquennio trascorso e ragiona sulla sua candidatura alle elezioni previste in autunno.

Partiamo da cosa è stato: dopo cinque anni di governo della città, che conclusioni si sente di trarre?
Parto da quello che mi dicono i carmagnolesi che incontro: «Sindaco, Carmagnola è cambiata: avete lavorato bene». Avevo dichiarato che sarei stata un sindaco a tempo pieno e così è stato. La presenza continua mi ha consentito di entrare nelle problematiche, di affrontarle e di dare ai cittadini le risposte richieste, oppure di spiegare i motivi dei tempi lunghi o dell’impossibilità di risolvere alcune questioni. Ho incontrato davvero tanta gente e questo mi ha consentito di conoscere profondamente la città. Sono stati cinque anni intensi, dedicati a cercare di realizzare quanto indicato nelle linee di mandato e a risolvere problematiche nuove. In particolare, negli ultimi due, ci siamo concentrati sulle necessarie risposte all’emergenza Covid, che ha stravolto completamente obiettivi e priorità.

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Cosa ha in mente, invece, per il futuro di Carmagnola, qualora dovesse essere riconfermata?
Riprendo le parole del professor Cottarelli, di recente in visita nella nostra città, a cui è stato chiesto come vede Carmagnola e l’Italia nel 2030, rispondendo “pulita, semplice e sana”. Ecco: ho in mente di lavorare proprio per andare in quella direzione, in tanti ambiti: dalla viabilità all’ambiente, dalla sicurezza all’attrattività, dalla formazione all’occupazione, dall’innovazione alla valorizzazione del patrimonio culturale, in continuità con quanto messo in campo sino ad ora. Sto poi lavorando tanto per creare reti con altri Enti e Istituzioni, in modo da rendere Carmagnola un nodo strategico sul territorio che ci circonda.

Da tempo ha annunciato la sua ricandidatura. Perché?
Perché il gruppo che mi ha accompagnato in questi cinque anni ha affermato da tempo che è disposto a sostenermi ancora: mi sembra rispettoso, quindi, confermare il mio impegno apertamente e in modo trasparente nei confronti di tutti coloro che hanno manifestato fiducia in questa Amministrazione. Credo anche che due mandati siano necessari per portare a compimento i progetti avviati, che sono davvero tanti.

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Torniamo alle cose fatte, sfogliando il vostro “bilancio di mandato”, distribuito a tutti i carmagnolesi…
La legge impone al sindaco di presentare una relazione di fine mandato con informazioni sintetiche di quanto realizzato. Abbiamo colto l’occasione per rappresentare, anche con infografiche, quanto è stato fatto. Invito tutti a leggerlo perché, in modo semplice, abbiamo voluto spiegare quanto portato avanti in questi anni, grazie all’impegno costante della macchina comunale.

Ci faccia qualche esempio.
Sono particolarmente soddisfatta del fatto che, in cinque anni, siamo tornati perfettamente in linea con i termini di pagamento dei fornitori, perché è profondamente sbagliato scaricare sui privati le inefficienze ed i costi del pubblico.
Abbiamo piantato più di 1.200 alberi, abbiamo recuperato circa 25.000 kg di amianto; abbiamo asfaltato le strade più ammalorate in ogni borgo e nel centro; abbiamo offerto opportunità lavorative a tante persone nei cantieri di lavoro.
A tutte le scuole è stata data la connessione internet con fibra ottica. Sono stati riqualificati diversi edifici scolastici, con un risparmio energetico complessivo importantissimo.
La biblioteca ha offerto l’accesso ai quotidiani dell’emeroteca e la possibilità del prestito dei volumi digitali, con grande soddisfazione per l’utenza specie nel periodo di chiusura obbligatoria.
Sono state riqualificate 16 aree giochi per bambini, è stato incrementato di 28 mila metri quadri il bosco del Gerbasso. Sono 500 le famiglie che utilizzano la possibilità di depositare, senza costi, i pannolini al centro raccolta di via Monteu Roero. Siamo arrivati a fornire un aiuto alimentare, nel primo lockdown, a più di 3.000 persone, pari a oltre il 10% della popolazione carmagnolese. Ecco: leggere i numeri aiuta a comprendere la mole di iniziative realizzate.

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Ha citato il lockdown. Sicuramente la pandemia è stata una delle grandi sfide, inattese, del suo mandato.
Nel periodo di emergenza ci siamo preoccupati affinché le persone, in questo smarrimento generale, non si sentissero sole, tramite una costante informazione sull’evoluzione della situazione, sui comportamenti da tenere, sulle restrizioni imposte e sugli aiuti offerti. Abbiamo risposto alle nuove esigenze emerse all’interno delle scuole, per garantire le condizioni di sicurezza necessarie.
Oggi stiamo cercando di contenere le conseguenze della pandemia, sia sul piano economico sia, soprattutto, sul piano sociale. In particolare abbiamo accompagnato i centri sociali alla riapertura e alla ripresa delle attività consentite e abbiamo attivato la vacanza sportiva e i centri estivi per bimbi e ragazzi.
Gli uffici dedicati alle politiche sociali continuano a sostenere le famiglie in difficoltà, in collaborazione con il Cisa e le tante associazioni di volontariato.

Altra “tegola” inattesa è stata sicuramente quella del possibile deposito nucleare. A che punto siamo?
Nelle scorse settimane abbiamo presentato le osservazioni contrarie all’insediamento del deposito di scorie nucleari nell’area di Casanova, evidenziando tutti i punti possibili per dimostrare la non idoneità. È stato un lavoro approfondito che ha impegnato tecnici, naturalisti, geologi, legali. Abbiamo l’appoggio sia della Regione sia della Città metropolitana, che hanno sostenuto la non idoneità dell’area.

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Uno dei temi caldi a Carmagnola, che tornerà anche in campagna elettorale, è sicuramente quello della viabilità. Cosa ha fatto la sua Amministrazione in questi anni?
Ricordo che ci siamo insediati con il cavalcaferrovia di via Poirino chiuso al traffico per problemi di stabilità e lo abbiamo riaperto nel giro di pochi mesi, con alcune limitazioni. Termino il mandato con i lavori ultimati e la sua completa riapertura. In aggiunta è stato asfaltato tutto il tratto stradale fino all’imbocco dell’autostrada.
Abbiamo trovato in via Palazzotto la limitazione di un senso di marcia, sempre per problemi di stabilità e di sicurezza: abbiamo approvato e finanziato un progetto di risistemazione del doppio senso di marcia con la messa in sicurezza della pista ciclabile e la regolamentazione della piazza antistante la chiesa di San Michele.
Abbiamo coinvolto la popolazione nella redazione del Piano urbano della mobilità sostenibile, approvando un documento importante che traccia le linee degli interventi per i prossimi 10 anni.
È in via di ultimazione il sottopasso ferroviario che consente di avere accesso alla stazione di Carmagnola da via Sommariva, con la finalità di alleggerire il traffico dei pendolari su viale Matteotti e realizzare un ulteriore comodo Movicentro.
Sta partendo la realizzazione della seconda pista ciclabile da corso Sacchirone a piazza Risorgimento, in borgo San Bernardo. Inoltre, come le mappe delle metropolitane nelle grandi città, le nostre piste ciclabili saranno ben identificate.
Tanti sono gli interventi di messa in sicurezza di tratti di strada molto frequentati, come via Torino con gli spartitraffico, la direzione obbligatoria di uscita su via Poirino dal Bennet, la realizzazione di alcune rotonde in punti nevralgici.
Sulla grande viabilità, l’iter per la realizzazione della bretella est sta proseguendo e abbiamo avuto indicazione da Autostrada dell’inizio lavori messo in calendario nel 2022. Sono ben consapevole della criticità e della pericolosità di alcuni tratti di provinciali che attraversano l’abitato o di alcune vie di borghi non adeguate al traffico degli ultimi anni: per questo ho cercato in tutti i modi di far ripartire il progetto di completamento della tangenziale che si era fermato.

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Altro nodo cruciale: la Sanità.
Con la pandemia, la collaborazione sul territorio con chi si occupa della nostra salute è stata prevalentemente indirizzata all’offerta di spazi, strutture e personale: penso ai primi pit stop in piazza Italia e poi in piazza Olimpiadi per tutti i residenti dell’area TO5, all’allestimento del centro vaccinale agli Antichi Bastioni, all’aiuto con personale volontario per la gestione delle code al nuovo CUP al San Lorenzo.
Con la Fondazione Cavalli abbiamo avviato una raccolta fondi che dato ottimi risultati: sono stati acquistati una ventina di caschi respiratori e attrezzature per la sanificazione, oltre a materiale di protezione.
La trasformazione del San Lorenzo in Ospedale Covid ha portato delle conseguenze importanti sulla struttura ospedaliera, con l’allestimento del reparto di terapia subintensiva, ormai funzionante, e la prossima realizzazione di otto posti di terapia intensiva.
D’altro canto la criticità in termini di personale ha portato a chiusure temporanee del pronto soccorso, la cui apertura h24 è stata indicata al prossimo 25 agosto.
Questa Amministrazione ha mostrato attenzione anche alla Croce Rossa, che tanto ha servito la Comunità in questo periodo, concedendo un contributo di 60 mila euro alla sede di Carmagnola per l’acquisto di una nuova ambulanza.
Siamo riusciti, grazie alla fattiva collaborazione delle farmacie cittadine, ad avere un’apertura per ogni giorno dell’anno, con grande soddisfazione per i carmagnolesi. È stato poi allestito lo spazio presso il campo sportivo di Salsasio per l’elisoccorso notturno.

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Parliamo invece di scuola e di giovani…
Il Comune ha il dovere di offrire spazi sicuri e di garantire servizi adeguati agli studenti. Con fondi propri e con finanziamenti statali sono stati completati e sono in corso interventi di riqualificazione energetica, di abbattimento di barriere architettoniche, di adeguamento alle normative Covid e di posizionamento di nuovi giochi nei cortili interni. Siamo intervenuti poi nel sostenere le maggiori spese per la somministrazione dei pasti nelle mense scolastiche, ritenendo il servizio assolutamente necessario.
I giovani li abbiamo coinvolti in progetti concreti, non soltanto a parole. Dai giovanissimi del Consiglio comunale dei Ragazzi, con bacheche e cestini per la raccolta differenziata in diverse parti della città, ai diciottenni, con serate loro dedicate, ai giovani della Consulta, che sono intervenuti direttamente nella scelta e nella gestione degli ospiti del Foro Festival.

Cosa avete fatto per quanto riguarda lo sport?
Abbiamo pensato che fosse importante praticare sport all’aperto e per questo motivo sono state riqualificate le tre piastre sportive della città; è stata realizzata la piastra fitness alla vigna e verrà riposizionato il percorso ginnico più dolce. Come Amministrazione abbiamo anche favorito e sostenuto molti investimenti nei diversi centri sportivi e avviato azioni a sostegno delle famiglie, come il buono sport.

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Un vostro “cavallo di battaglia” sono le manutenzioni e le riqualificazioni…
Le manutenzioni hanno riguardato i sottoservizi, come ad esempio il rifacimento delle fognature alla Motta e ai Gaidi, la pulizia delle caditoie in tantissime parti della città, la pulizia di corsi d’acqua, come il rio Ceresole, il Naviglio e il Meletta e tanta cura delle aree verdi e delle piante.
I lavori in piazza Garavella e in largo Vittorio Veneto sono manutenzioni a sostegno delle attività produttive commerciali, che saranno ulteriormente valorizzate grazie al riconoscimento di Distretto del commercio dell’asse centrale della città. Le manutenzioni delle facciate delle chiese di San Filippo, Sant’Agostino e Sant’Anna contribuiscono a riqualificare in modo importante il centro storico.

La sua Amministrazione è stata anche molto attiva nel campo della videosorveglianza del territorio.
Stiamo ultimando il posizionamento delle telecamere per la Ztl, con gli orari di chiusura al traffico delle vie del centro che sono rimasti invariati ma la modalità di controllo è quella di una città smart.
Sono stati posizionati varchi in ingresso, sulle principali vie di accesso, a seguito del protocollo per la sicurezza, siglato con il Prefetto di Torino.
Sono state sostituite le telecamere esistenti e ne sono state posizionate di nuove, per aumentare il livello di sicurezza e di tranquillità dei cittadini. A breve verranno posizionate anche all’interno del cimitero generale e in altri punti sensibili di Carmagnola, collegate in rete al Comando di Polizia locale.

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A tal proposito, per concludere, un aspetto magari poco visibile ma di cui rivendicate con orgoglio i risultati: l’informatizzazione.
Ci siamo impegnati per portare la connessione internet là dove è stato possibile, con un tasso di copertura al 90% della fibra FTTC. Le segnalazioni ai cittadini del livello di allerta meteo e del livello di inquinamento dell’aria sono un servizio quotidiano ormai indispensabile. E l’informatizzazione dei servizi al pubblico, attraverso i portali dedicati, ha consentito di affrontare la pandemia senza creare disservizi ai cittadini.

C’è invece qualcosa che avreste voluto fare diversamente ma non ci siete riusciti?
Abbiamo iniziato a presentare in modo sistematico richieste di finanziamenti e di bandi esterni, ma non sempre si è ottenuto tutto quello che era stato richiesto. Dobbiamo migliorare, anche cercando più fonti alternative, per avere maggiori possibilità di realizzare i progetti presentati. Sicuramente è un ambito in cui possiamo e dobbiamo migliorare, perché avrà ricadute sempre più importanti sui cittadini.
Compito dell’Amministrazione comunale è di rendere il territorio attrattivo per nuove attività e imprese, per generare lavoro e opportunità, con servizi adeguati. Non abbiamo potuto ad esempio ridurre la tassazione per andare in tale direzione, perché non si sono create le condizioni. È un impegno che prendiamo per i prossimi anni.

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